Flavio Colantuoni a Meet Forum 2019

General Manager Monastero Santarosa Hotel & SPA a Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana

Dopo una lunga esperienza e una brillante carriera che l’ha visto protagonista nell’apertura e lancio di alberghi a livello internazionale, Flavio Colantuoni è stato chiamato nel 2011 dall’imprenditrice americana Bianca Sharma, che l’ha voluto accanto a sé, per impostare sartorialmente lo start up del Monastero Santa Rosa Hotel & SPA, la cui inaugurazione è avvenuta nel 2012 dopo 11 anni di restauro.

Da allora ne è General Manager.

Flavio Colantuoni, ha iniziato giovanissimo la sua carriera.

Dopo essersi diplomato all’Istituto Professionale Alberghiero di Abano Terme, il suo primo impiego è stato all’Excelsior Palace di Venezia.

Ha quindi lavorato in molti importanti hotel europei, fra cui in Germania al Ritter’s Park Hotel di Bad Homburg, in Inghilterra al The Grand a Eastbourne, in Svizzera ad Arosa al Tschuggen Grand Hotel e a St. Moritz al Palace e al Suvretta.

In questi alberghi, tutti extra lusso, ha fatto esperienza in vari reparti e parallelamente ha frequentato corsi di aggiornamento professionale e linguistico, tant’è che parla e scrive correttamente tedesco, francese e inglese.

A coronamento di queste esperienze nel Gotha dell’hotellerie europea, è stato nominato membro del Marketing Strategic Committee nella prestigiosa catena alberghiera tedesca Steigenberger.

Qui ha potuto mettere a frutto le esperienze accumulate in tanti anni, occupandosi, assieme ad altri 6 colleghi, in primo luogo del marketing dei 200 alberghi della Compagnia Steigenberger, e parallelamente facendo consulenza, impostando e seguendo ristrutturazioni o nuove costruzioni con relativi start up.

Tutto ciò lo ha portato a lavorare in hotel a Parigi, Londra, Bruxelles, Luxembourg, Francoforte, Tel Aviv e Bangkok.

Prima di dirigere il Monastero Santa Rosa, Flavio Colantuoni aveva diretto la Palazzina Grassi di Venezia, sul Canal Grande, a due passi dal Museo di arte moderna Palazzo Grassi; ne ha seguito i restauri, riuscendo, inoltre, ad inserire l’albergo nel circuito dei Design Hotels.