Parco Naturale Regionale dell’Oasi di Tepilora

Quasi 8000 ettari di foreste incontaminate, sentieri, sorgenti e corsi d’acqua: il Parco Naturale Regionale dell’Oasi di Tepilora è un luogo unico.

Sito nel nord ovest della Sardegna, il Parco comprende un vasto territorio che insiste su quattro Comuni: Torpè, Posada, Lodè e Bitti.

Il parco si estende dal bosco di Tepilora sino alla foce del Rio Posada; suo fulcro è il monte Tepilora (m.528 s.l.m.), una punta rocciosa dal profilo trangolare che si staglia nell’area fittamente boscosa di Littos e Crastazza e guarda verso il lago di Posada.

Un tempo destinata al pascolo e al taglio della legna, negli anni ’80 l’area è stata oggetto di rimboschimento per il 16% del totale ed è stata attrezzata per l’escursionismo e la protezione dagli incendi, diventando riserva naturale.

La pratica di istituzione del Parco è stata avviata nel 2005 su impulso del Comune di Bitti, in accordo con la Regione Sardegna, l’Ente Foreste della Sardegna e la Provincia di Nuoro con lo scopo di tutelare le risorse naturali dell’area e incentivare lo sviluppo sostenibile del territorio.

Oggi il Parco, interamente percorribile, anche grazie ai suoi inverni miti è meta ideale di un turismo a contatto con la natura anche in bassa stagione, tra panorami mozzafiato, fresche acque sorgive e tipicità florofaunistiche: vigorosi lecci, corbezzoli, ginepri, sughere sono l’habitat di specie animali tipiche della macchia mediterranea, come la lepre sarda, il cinghiale, la volpe; sono inoltre presenti daini e mufloni e, in prossimità della punta Tepilora, con un po’ di fortuna è possibile avvistare esemplari di aquila reale.

Non mancano le attrattive culturali, legate ad un ricco patrimonio storico-archeologico, ad antiche tradizioni, artigianato ed enogastronomia.